498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno

Come si fa a dire ad un italiano di credere ancora nella politica quando accadono fatti del genere, naturalmente non pubblicizzati e neanche minimamente menzionati nei media nostrani, interessati a porcherie come Grande Fratello o al bunga bunga berlusconiano. Siamo caduti troppo in basso… davvero troppo.

(Ringrazio Domenico Critelli per avermi informato sull’argomento e Fabio Maneli per il link al video su Youtube).

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/

498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno (circa 291 miliardi di lire)

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire ! :

Votazione nominale n.1

ORDINE DEL GIORNO N. 9/DOC. VIII, N. 6/5 BORGHESI ANTONIO (IDV)
Seduta n.371 del 21/9/2010
presieduta da LUPI MAURIZIO

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.


Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.

Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

Se volete sapere i deputati (ladri) che hanno votato contro l’eliminazione del vitalizio andate al link qui sotto.

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=29747

Stampate l’elenco dei deputati e quando andate a votare portatevelo con voi.


Non ne hanno dato notizia ne radio, ne giornali, ne Tv; OVVIAMENTE.

Facciamola girare noi !!!

4 Responses to “498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno”


  1. 1 daniele 14 novembre 2010 alle 14:14

    ti basta poco per decidere per chi votare

    • 2 Matteo 1 dicembre 2010 alle 21:30

      Credo che gli stessi rappresentanti dell’IDV prima di presentare l’emendamento, se avessero avuto il benché minimo sentore che poteva passare, non l’avrebbero presentato per niente!😀

  2. 3 massimo 14 novembre 2011 alle 23:50

    Questo non lo sapevo che avessimo dei parlamentari che se ne fregano della povera gente ; con le loro parole non faccio nomi ma ci vuol poco a capirlo,che tre prendono +di 3000,00 euro al mese è una vergogna.

  3. 4 massimo 14 novembre 2011 alle 23:54

    ha dimenticavo ,3000,00 euro al mese avendo frequentato il parlamento solo 1 giorno.


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