The Undergrounder – Un casual game sviluppato “sotto” le falde del Vesuvio

Poche settimane fa sono venuto a conoscenza della nascita di un casual game innovativo ed originale come pochi, intitolato The Undergrounder. Sin dal primo istante mi ha colpito quella sua atipica grafica, simile ad un quadro sinottico raffigurante la mappa di una metropolitana, però ricca di effetti animati. Quello stile grafico, tra l’altro, mi ha fatto balzare indietro di parecchi anni, quando nelle sale giochi degli anni ’80 impazzava un titolo di nome Amidar, che all’epoca era fra i più gettonati! Ben inteso che con quest’ultimo non esiste alcuna attinenza di gameplay, quanto quella vaga somiglianza visiva dei “percorsi” utilizzati da player ed avversari. Per mia fortuna c’è stata la recente possibilità di chiedere di entrare a far parte dei beta-tester ed ovviamente non mi sono fatto sfuggire l’occasione, iscrivendomi quasi subito dopo la pubblicazione della notizia!🙂

The Undergrounder è una sorta di puzzle arcade ideato magistralmente da un… italiano! Ebbene si!🙂 Finalmente uno sviluppatore italiano di videogames, tra l’altro partenopeo come me, balza di diritto nelle hit parade dei casual games più interessanti di questo periodo! Pensate che all’inizio non credevo fosse opera dell’ingegno nostrano, anche perché questo settore in Italia viene – ingiustamente – relegato ad una cultura “estranea” al mondo lavorativo “nella norma”. Provate a chiedere ad un italiano che tipo di lavoro svolge nella vita… se vi risponde <<sviluppo videogames!>> la reazione ipotetica di 3/4 degli astanti è di sorpresa e sbigottimento, seguita da un’alzata di sopracciglio e da un’espressione in viso mezza interrogativa e mezza perplessa, quasi che di fronte ci fosse un marziano da compatire invece di una persona normalissima! Per il quarto rimanente, invece, sviluppare videogames è il sogno di una vita che si realizza!🙂 … La generazione dei miei genitori la penserebbe in maniera del tutto diversa, ovviamente, tipo <<una vita sprecata, passata inutilmente a giocare, senza fare nulla di concreto per tutto il giorno!>>, con l’immancabile addenda: <<Trovati un mestiere serio e fatti una famiglia!!!!>>. Ma i tempi cambiano e con essi mutano soprattutto i mestieri, anche se fare il medico e/o l’avvocato rimane il lavoro ambito dai genitori per i propri figli, a prescindere dall’epoca di appartenenza.

Il vecchio Amidar. Non tragga in inganno la vaga somiglianza... The Undergrounder è totalmente un altro gioco!

Dopo questa parentesi riflessiva di come la pensano ancora gli “obsoleti” italiani sul mondo dei videogames, ho deciso di contattare personalmente lo sviluppatore di The Undergrounder, Davide Coppola conosciuto anche con lo pseudonimo di M3xican, stilando una raffica di domande adatte allo scopo di conoscere sia lui che i suoi progetti nell’immediato e, se possibile, anche prossimo futuro!🙂

Una foto di Davide 'M3xican' Coppola, autore di The Undergrounder, accanto alla sua postazione di lavoro "mobile"

Zeirus:  Ciao Davide. Partiamo saltando a pie pari le classiche domande di rito, dando la priorità a quella che ritengo fra le “fondamentali” da chiedere ad un partenopeo: Per quale squadra di calcio tifi?🙂

Davide: Dopo le ultime gare forse dovrei rispondere Arsenal… ma nonostante tutto la risposta è e sarà sempre Napoli!

Zeirus: Ora possiamo finalmente passare alle domande di rito, sempre che tu abbia dato la risposta giusta a quella d’ingresso, ovviamente…🙂 … Quanti anni hai e da quanti sviluppi videogames?

Davide: 28 anni e mi dedico al gamedev da quando ho iniziato l’università, ovvero dal 2000. Sono diventato uno sviluppatore di professione subito dopo la laurea, nel 2007 e dopo aver lavorato per circa 2 anni a Londra alla Curve Studios, ho deciso di diventare uno sviluppatore indie a tempo pieno e di dare vita a Lowpoly Studios tornando (temporaneamente) in Italia.
Zeirus:  Sei da solo mentre svolgi il tuo lavoro oppure fai parte di un team di volenterosi developers?
Davide: Qui a casa/ufficio lavoro da solo, ma collaboro con altre persone via internet.
Zeirus:  I tuoi genitori hanno accettato ben volentieri la tua – insana – decisione di dedicarti al mestiere di produttore di videogames?🙂
DavideFortunatamente loro non mi hanno mai ostacolato in alcuna scelta e sono sempre stati orgogliosi dei risultati che ho ottenuto fino ad ora. Spero la cosa venga confermata con TU🙂 (ndr: The Undergrounder)

TU - Una schermata relativa alla mappa London Tube

Zeirus:  Quali sono i tuoi hobby preferiti? Pratichi qualche sport oppure sei quel pigro programmatore che prende l’ascensore per salire un singolo piano, con la deprecabile scusa di studiare la sequenza dei tasti premuti per verificare se ci sono bug nella pulsantiera?😉
DavideSono un fermo sostenitore del “mens sana in corpore sano”. Pratico rugby da quando avevo 15 anni e tutt’ora sono un giocatore della Partenope Rugby. Oltre gli allenamenti e le partite e cerco di fare palestra almeno 1-2 volte a settimana, quindi sono decisamente lontano dallo stereotipo del nerd ossuto ed impacciato🙂
Zeirus: Qual’è stata la motivazione principale che ti ha spinto a dedicarti allo sviluppo di videogames? E soprattutto, cosa ne pensa la tua ragazza sull’argomento?😉
DavidePerchè io adoro le sfide e sono una persona molto creativa. Non riuscirei ad immaginare la mia vita a lavorare su gestionali in Java per una multinazionale in cui sei soltanto un numero… La mia ragazza è felice di quello che faccio perchè il mio lavoro è praticamente unico in italia e quindi può bullarsene con le amiche🙂

Zeirus:  Quante ore passi di fronte al monitor del tuo computer? Riesci a vedere qualche paesaggio vero nelle tue ore libere oppure cambi di frequente wallpaper (e ragazza) per avere una parvenza di effettivo cambio stagionale?🙂

Davide:  Ho la fortuna di abitare in un parco lontano dalla strada ed avere un balcone che da sul verde, tuttavia la maggior parte della mia giornata la passo davanti ai miei monitor, diciamo almeno 12 ore al giorno, ma è facile arrivare a 14, quindi il verde me lo godo abbastanza di rado, prevalentemente quando porto a spasso il cane o quando sono al campo da rugby😉

Zeirus:  Ora che sei passato dietro le quinte sulla sponda di chi i videogames li produce, riesci ancora a “sorprenderti” giocando come facevi in precedenza?

Davide:  Si certo, prima di essere 1 developer sono 1 gamer, ed anche se ultimamente non ho molto tempo per giocare sono sempre in cerca di giochi in grado di prendermi ed emozionarmi anche se i miei giochi preferiti restano quelli del passato…

Zeirus:  Quali sono i tuoi videogames preferiti e se esiste, qual’è il titolo che ti ha dato lo spunto per creare The Undergrounder?

DavideTra i classici direi: X-Com Enemy Unknown, Wing Commander 2, Dune 2, Civilization e Command & Conquer. Tra i moderni forse la serie di Killzone. Non c’è nessun titolo che ha ispirato TU, in quanto il gameplay è innovativo, ma nel gioco ci saranno sparsi diversi riferimenti a “classici” del passato😉

Zeirus:  Qual’è il videogame che reputi fra i più innovativi ed originali di sempre?

DavideNon saprei, ce ne sono tantissimi a seconda degli anni. Di recente forse i vari rockband/guitar hero, per aver introdotto un genere e soprattutto un modo di giocare totalmente nuovo.
Zeirus:  A cosa dai la priorità nella tua scaletta di sviluppo? Segui una pianificazione programmata accuratamente oppure segui l’impulso del “giorno per giorno” progressivo?😉
DavideTutto è pianificato per le varie release che programmo e che cerco di terminare a scadenze prefissate, poi la scelta dei task del giorno avviene in base alla preferenza del momento e di come vanno le cose durante la settimana.

Zeirus:  Cosa pensi dell’open source? Utilizzi qualche distro linux nel tuo lavoro?

DavideInformaticamente sono nato e cresciuto su Linux (ndr: Grandioso!), iniziando con Slackware. Attualmente sviluppo prevalentemente su Kubuntu, ma quando posso installo anche altre distro.

L’OpenSource è la forza motrice dietro lo sviluppo di The Undergrounder, tra i tool principali posso citare: SDL, Qt Creator, scons, vim, GIMP, valgrind, gdb… e la lista è ancora lunga :) In futuro cercherò anche di portare avanti una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’Opensource in ambito gamedev, ma questo dopo aver terminato TU, in modo da poter utilizzarlo come esempio pratico😉

TU - il gameplay si concentra in una singola videata, ma la simbologia iconica la rende ben presto "movimentata"!🙂

Zeirus:  Un bel giorno esce Aladino (non quello di Telecom Alice, ma della favola) dalla lampada che hai sulla scrivania e ti dice di scegliere fra queste due opzioni: un titolo casual del tutto originale sviluppato con una grafica minima ma funzionale, oppure un gioco con un gameplay usuale (per non dire “scopiazzato”) ma con stile grafico ricco e sfarzoso concesso dall’engine più costoso attualmente in commercio, facendo parte del team di developers più famoso del pianeta! Tu cosa scegli?

Davide:  Forse ti stupirò, ma… la seconda! Questo per il semplice fatto che desidero davvero lavorare in un team di professionisti in cui possa imparare e migliorarmi spingendomi oltre i limiti attuali.

Zeirus:  Come consideri Flash? La ritieni una valida piattaforma di sviluppo per i web-games di piccola/media taglia oppure ritieni che sia destinata all’estinzione, come dice un certo Steve a capo di un’azienda con il simbolo di una mela mozzicata?

DavidePersonalmente non ho grande interesse per Flash, ma dubito che scomparirà tanto facilmente visto tutto il movimento di sviluppatori e portali vari che lo supporta.

Zeirus: Secondo te dedicarsi allo sviluppo di giochi in HTML5 e WebGL potrebbe essere un buon investimento a lungo termine oppure potrebbe risultare una scelta troppo azzardata?

Davide:  Credo sia un buon investimento tecnologico da qui a due anni, in particolare per gli sviluppatori Flash attuali.

Zeirus:  Hai in programma di sviluppare una versione per Android ed iOS di The Undergrounder?

DavideAl momento le uniche versioni programmate sono quelle per Linux, Mac e Windows, ma le cose potrebbero cambiare in futuro.

Zeirus:  Chi vorresti conoscere fra questi illustri personaggi e/o con chi ti piacerebbe lavorare di più? John Carmack, Mark Rein, Sid Meier, Peter Moulineux.

Davide:  Considero Carmack un idolo, quindi lui su tutti, poi mi piacerebbe conoscere e soprattutto collaborare con Sid Meier. Per gli altri due non nutro grande stima, in particolare per Molyneux…

Ampia possibilità di modding tramite l'efficace ed immediato editor integrato.

Zeirus:  Dopo che lo sviluppo di The Undergrounder sarà terminato, hai già qualche altra idea pronta da sviluppare?

DavideCerto, ho una quindicina di documenti di design già pronti, devo solo decidere cosa realizzare, ma questo si vedrà dopo TU🙂

Zeirus:  Utilizzerai Steam come piattaforma di diffusione?

DavideEssere distribuiti su Steam è un pò come vincere alla lotteria… sicuramente proporrò il gioco, ma la decisione finale non dipende da me, purtroppo…

Zeirus:  Qual’è l’ingrediente alimentare napoletano “DOC” che ritieni sia il segreto dietro la fervida immaginazione dei partenopei? La sfogliatella;  O’Babà;  la Sciù; il Caffè con tre C;  O’Casatiello;  la Pastiera napoletana;  la pizza come solo a Napoli sanno fare?🙂

DavideTutte cose che adoro quindi… direi tutti insieme🙂

Zeirus:  Domandona finale! Preferiresti più un figlio di nome Diego Armando oppure un cagnolino col nome di Pocho?🙂

DavideAvendo già un cane di nome Peggy, scelgo un figlio di nome Diego Armando😉


Note finali: Ringrazio Davide per la concessione dell’intervista, augurandogli un grosso successo di vendita. Il gioco merita davvero l’attenzione dei videogamers incalliti, soprattutto coloro che amano i sapienti mix ed intendono provare modalità diverse dalle solite. The Undergrounder, tra l’altro, corrisponde in pieno alle esigenze di un casual gamer, che non ha molte ore da dedicare ad un gioco ma è comunque alla costante ricerca di un titolo dallo spessore tattico più marcato rispetto al solito puzzle arcade di pausa pranzo.

Data di completamento e successivo annuncio di rilascio verranno pubblicate sul sito ufficiale: Lowpoly Studios

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