Amnesia: The Dark Descent (preview)

Negli ultimi anni il mondo dello sviluppo di videogames si è diviso, grosso modo, in due categorie predominanti: i titoli a tripla A (UT3, Gears of War, Dead Space, StarCraft II, ecc…)  e quelli di genere Indie (Galcon, Darwinia, Gratuitos Space Battle, Penumbra, ecc…) . Quest’ultima categoria è di solito portata avanti da sviluppatori dalle risorse finanziarie/mezzi di sviluppo risicati, con team che di solito non superano quasi mai la decina di persone, anzi, molto spesso la media è di due/tre unità, ciascuna dedita al proprio indirizzo specifico (codice, grafica e comparto sonoro), come nel caso della Frictional Games…😉

Le due menti principali dietro la Frictional Games, Thomas Grip e Jens Nilsson, mentre simulano in reale le loro creazioni digitali!😀

La Frictional Games è una giovanissima software house svedese, che ha sinora creato titoli dall’indubbio valore qualitativo, come per esempio la serie di Penumbra, un first person shooter votato più alla trama e agli enigmi che alla spettacolarità degli effetti speciali, con un target di destinazione composto da un pubblico dedito più alla risoluzione di puzzle intrisi di mistero, piuttosto che al massacro frenetico e cruento classico presente nei multiplaying degli FPS a tripla A, dove conta ancora un prontezza di riflessi esasperante oltre che un PC al passo con i tempi per il forte carico di effettistica a corredo.
L’ultima creazione di questa software house nordica, Amnesia: The Dark Descent, è pianificata in uscita per questo settembre, ed appare in maniera del tutto cristallina come sia prossimo a divenire il loro prodotto più rappresentativo, dove ad un motore grafico avanzato viene aggiunta una trama horror finalmente del tutto diversa dai soliti canovacci a cui siamo solitamente abituati.
Thomas Grip, uno degli autori, in questi ultimi mesi ha illustrato con dovizia di particolari l’intero percorso compiuto per edificare il titolo, che sfrutta un modus operandi prettamente romanzesco e narrativo. In summa giocare ad Amnesia significherà vivere in prima persona un romanzo horror alla Lovecraft con qualche tocco alla Robert E. Howard, come si evince dai video ivi presenti. L’ambientazione non ha bisogno di spiegazioni ulteriori, essendo tenebrosa e tetra, senza alcuna esagerazione stilistica. E’ bastato un uso sapiente delle luci unito ad una sceneggiatura prettamente ottocentesca, che affonda nelle origini classiche dei romanzi horror, affiorando progressivamente da strati di polvere millenaria, resi digitali dalla maestria di Thomas Grip e Jens Nilsson.
Abandoned

Grazie ad un sapiente uso di luci e texture, ecco ricreato un romanzo horror da vivere in prima persona

Se amate questo genere di titoli non potrete fare a meno di Amnesia ed acquistandolo originale daremo il nostro piccolo contributo/supporto alla Frictional Games, tale da consentirle una continuazione nel creare altri progetti di simile e squisita fattura tecnica…😉

… dulcis in fundo non ci sarà l’obbligo di un PC Ninja per questo gioco. Come tutti i titoli della Frictional, si ha la possibilità di scalare i dettagli di Amnesia, tale da renderlo usufruibile su configurazioni hardware ritenute ormai obsolete dal mercato (soprattutto quello dei titoli a tripla A). Il minimo indispensabile è una CPU da 1.5 GHz (AMD o Intel, possibilmente non Celeron o Sempron, altrimenti si sale a 2 GHz), 1 GB di ram di sistema, una scheda video ATi Radeon dalla 9600 in su oppure una GeForce 5500 FX a salire. Sono esclusi dalla lista, naturalmente, quegli aborti di schede video integrati (GMA) marchiati Intel…😉


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