Google Books sancisce l’inizio del declino dei “vetusti” libri di carta.

Stavo riflettendo proprio in questi giorni che molto presto tutte le riviste ed i libri “cartacei” spariranno dalla circolazione. Vi spiego in breve perché ho questa netta sensazione, che ha diverse conferme già ora ben salde:

vecchi_libri

Addio vecchi libri dalle pagine ingiallite...

1) Tutte le grandi testate di quotidiani americani attuano una progressiva  “migrazione” al digitale. Diciamo meglio: “sollecitano” i loro abbonati affinché dirottino al formato digitale, e ci sono diverse testate che hanno addirittura annullato del tutto la versione cartacea in favore del web o del pdf da scaricare off-line.

2) Con Google Books si apre l’era del libro digitale. Ben inteso… questi benedetti libri in formato txt, doc, lit o pdf girano già da anni, ma quando Google ci infila lo zampino si accelera esponenzialmente il tutto.

3) Anche in Italia da quest’anno si da la possibilità agli studenti di far uso di libri “scaricati da internet” invece di quelli cartacei. Non è una migrazione totalitaria, ma l’inizio di un grande cambiamento.

)

Benvenuti nell'era digitale...🙂

Ora riflettiamo un attimo sul riscontro “economico”: se da una parte la famiglia risparmia notevolmente e gli alberi vengono risparmiati dall’essere tagliati, provate ad immaginare solo per un attimo a chi “lavora” nel settore della carta: Falegnamerie, cartiere, librerie, edicole, tipografie e finanche chi produce packaging e trasporto subirà un taglio “pauroso” di richieste da qui a dieci anni, quindi dovranno razionalizzare, tout court, la loro produzione e vendita. Anzi, ora che ci penso, anche chi produce zaini scolastici dovrà rivedere il suo mercato (al massimo faranno astucci per netbook scolastici perché non si vedranno più quei poveri bambini trasportare kg e kg di zaini stracarichi sulle spalle come animali da soma).

Il libro finalmente diventerà di “pubblico dominio”, perché suppongo che un canale “digitale” che vende libri lo farà soprattutto per dare la possibilità alle persone che non hanno la possibilità economica di “istruirsi” sul cartaceo (costi esorbitanti) di farlo leggendo il libro sul palmare o sul netbook (ad 1/10 o 1/20 del costo… spesso anche gratis). Ma anche a pagarlo pochi euro è tutto guadagnato. Spariranno i “vecchi” libri di carta sugli scaffali, così come sono sparite le “vetuste” enciclopedie che nessuno più utilizza (dannazione, mi ricordo ancora le ricerche che vi facevo io ai tempi delle medie! Sembra passato un secolo da allora, ma invece sono passati solo pochissimi anni!). Quindi anche chi produce librerie di legno farà “mensoline” per appoggiare 1 bluray disc, dove ci saranno “milioni e milioni” di libri compressi, finanche multilingua.

La proliferazione degli e-papers economici e dal consumo ridotto

... ed il futuro sarà sempre più sottile, economico e "colorato" di adesso...

... ed il futuro sarà sempre più sottile, economico e "colorato" del presente...

Riflettendoci bene il libro digitale “sconvolgerà” dalle fondamenta diversi campi: istruzione e produzione di materiale, canali di vendita e distribuzione, oltre al fatto che ora anche il manovale, il classico “fravecatore” (come si dice a Napoli) avrà nel suo cellulare l’intera Divina Commedia da poter consultare fra un sms e l’altro. Può essere che non la leggerà, ma almeno potrà dire di avere il meglio di Dante zippato nella memoria del suo smartphone, con tanto di segnalibri e commenti in cinese!😉

5 Responses to “Google Books sancisce l’inizio del declino dei “vetusti” libri di carta.”


  1. 1 assauei 12 febbraio 2009 alle 13:02

    Cercare un libro in un catalogo multimediale oppure una frase all’interno di un libro attraverso i motori di ricerca per me è eccezionale, ma lo vedo più come ricerca di fonti o di consultazione più che come piacere della lettura o per studiare, in questi 2 casi, infatti, preferisco ancora la buona vecchia carta.

  2. 2 Zeirus 12 febbraio 2009 alle 13:13

    E’ vero. Anche io preferisco ancora leggere sulla carta (più riposante per la vista), ma con il proliferare dei book-reader economici, tra l’altro pure “avvolgibili” come papiri, si tenderà a dare maggior priorità alla “comodità” dell’avere tutto in poco spazio e fruibile nell’immediato. Pensa che attualmente anche i fumetti stanno passando al digitale, quindi le collezioni “cartacee” acquisteranno un valore “storico” non indifferente.

  3. 3 Mike 1 marzo 2009 alle 16:57

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  4. 5 shimmia 2 marzo 2010 alle 16:07

    Gli E-reader non sono altro che il frutto del semplice avanzamento del progresso, come dal vinile si è passato al cd e poi all’mp3.
    La carta non scomparirà mai e l’esempio più evidente sono le fotografie, certo se ne stampano molte meno, ma i fotografi restano comunque in attività nonostante l’evoluzione delle fotocamere. E pure i libri rimarranno, se ne stamperanno di meno ma non smetteranno d’esistere.
    Nel futuro chi sarà ignorante è perchè sceglierà d’esserlo, informazione infatti sarà alla portata di tutti.


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