Guerra fra netbook… Dell Inspiron 910 (MiniNote) Vs Asus EeePC

Una premessa è d’obbligo: sono ormai parecchie settimane che non tratto più sul blog l’argomento Asus EeePC ed affini, semplicemente perché sono deluso dell’andamento “commerciale” svoltosi negli ultimi mesi. L’Asus ha fiutato l’affare riguardo ai netbook, così come le altre grandi aziende concorrenti, per cui c’è stato un livellamento generale (o vogliamo chiamarlo meschino “cartello sotto banco”?) con DECINE di cloni tutti dalle – quasi – medesime caratteristiche, con prezzi finanche alti e durata delle batterie sempre al di sotto delle 3/4 ore. Tra l’altro i nuovi processori Atom sono solo fumo negli occhi, considerato che anche un AMD 64 2000+ (con tecnologia di produzione risalente a ben CINQUE anni fa!!) consuma di meno e “calcola” parecchio di più… insomma non è proprio una situazione piacevole quella che si prospetta con questa base di partenza.

L’unica soluzione è quella di abbassare PESANTEMENTE i prezzi e renderli “affini” a quello che offre il prodotto, perché parliamoci chiaro, un netbook ad un’azienda produttrice viene a costare al massimo 50/60 dollari finito di tutto (materiale, costi di produziome, imballaggio, spedizione e finanche pausa caffè degli operai in officina!), per cui chi non è al corrente dei costi “reali” crede erroneamente che 400 euro (di base quattrocento euro, perché ora alcuni nuovi modelli possono costare anche il DOPPIO!) siano un buon prezzo per acquistare un “giocattolino” di siffatta dimensione… tra l’altro i costi al produttore di alcuni componenti si sono notevolmente abbassati (una CPU Atom all’ingrosso costa meno di un pacchetto di chewing gum) e non ci si spiega perché si ostinino a tenere i prezzi così alti… ah si… perché con un “utile” di questa grandezza le aziende produttrici si arrichiscono molto – troppo! – velocemente a scapito dei clienti poco accorti, che si ritrovano, se mi permettete il termine un po’ volgare, un mini-cesso di laptop dal costo di un portatile, che a livello di potenza gli è almeno TRENTA volte inferiore! C’è chi dice che la “miniaturizzazione” e la comodità ha un prezzo… ma se il costo di produzione è  basso ed il ricarico così alto vorrà anche dire che in mezzo c’è qualcosa che non quadra… chi ha pensato ad una fortissima speculazione ha centrato in pieno il bersaglio!

Dell Inspiron 910 - Se il prezzo rimane quello stabilito diventa il netbook più economico del mercato!

Dell Inspiron 910 - Se il prezzo rimane quello stabilito sarà il netbook più economico del mercato!

In questo marasma di cloni di EeePC se ne vede uno che ha, sulla carta, un costo più basso della concorrenza… il Mininote della Dell, conosciuto anche come Dell Inspiron 910, che dovrebbe costare (il condizionale è d’obbligo quando si parla di prezzi al pubblico dei netbook) 299 Dollari, finito di tutto (tasse, spese, ecc…) a partire dai primi di questo settembre. Ok, mi rendo conto personalmente che spesso queste aziende “promettono e non mantengono” ma la Dell ha un ottimo punto vendita in Italia e di solito non si discosta molto dalle press release che rilascia mesi prima dell’avvento sul mercato del prodotto.

… continua…

3 Responses to “Guerra fra netbook… Dell Inspiron 910 (MiniNote) Vs Asus EeePC”


  1. 1 dulca 15 giugno 2009 alle 11:27

    i netbook di II generazione (cpu intel Atom + chipset intel 965)sono stati introdotti da MSI con l’U100 e non da ASUS che invece ha lanciato la I serie (con celeronM) ma è arrivata molto lunga per la II serie (insieme ad acer e più avanti tutti gli altri )

    quando un prodotto ha successo è normale che tutti i brand lo commercializzino,
    avviene normalmente per qualsiasi notebook classico (chipset e cpu sono sempre quelli poi le case personalizzano la scocca lcd e gli altri accessori…. è il loro lavoro non capisco tutta questa sorpresa/sdegno)

    per quanto riguarda il confronto con l’A64 2000+ sbagli l’apporccio,
    non si cerca una cpu prestante ma una cpu basso consumo x poter ottimizzare la durata della batteria ed avere le prestazioni minime necessarie per l’uso comune(internet office filamti …)
    tant’è che i primi modelli erano basati su celeron M
    e lo stesso atom se vai a documentarti non è nient’altro che un Pentium M riadattato quindi anche lui di ben oltre 5 anni fa!!

    hai scoperto l’acqua calda, se è per quello tutte le cpu sono x86 di ben 30 anni fa!!

    il problema di amd è che si è mossa come al solito in ritardo e per ora senza fornire una piattaforma valida e completa (cpu+chipset per mercato mobile) mentre intel è già alla terza

    per qunanto riguarda le batterie le 6 celle da 4 ore sono già una realtà e mi sembra già un OTTIMO risultato per portatil da 250-350euro!!! non so cosa pretendi nei portatili comuni bisogna andare ben oltre ai 1000euro per avere le medesime durate
    e poi se uno proprio gli serve ulteriore durata basta che si compra la 10 celle oppure 2 pacchi da 6 celle (a discapito del peso)

    per il prezzo non mi sembra siano saliti anzi, un atom con xp e hdd costa sui 300-350euro
    poi ovvio che se consideri l’ultimo modello appena uscito e lo prendi con hd 250gb, GPS, HSDPA, webcam 2mpx ecc ste cose le dovrai anche pagare o vuoi tutto gratis?

    il fatto che gli costino 60 dollari tutto incluso è una balla clamorosa e a dir poco ridicola neanche la batteria o l’lcd e relativo montaggio costano così poco per non parlare del trasporto da singapore fino in ita, dell’iva , dei costi di assistenza distribuzione sostizuine pezzi o prodotto difettoso, costi pubblicitari riparazione ritiro e rinvio gratutio del prodotto ecc

    non hai la minima idea di come funzioni il mercato informatico ma neanche di come funziona il commercio,
    secondo regole regole di mercato se il prezzo è veramente di 60 dollari tutto incluso una concorrenza così agguerrita sullo stesso prodotto porterebbe ad un naturale avvicinamente a quel prezzo
    ma appunto il prezzo di produzione complessivo di tutti i costi è ben distante da quei 60 dollari che vuoi far credere

  2. 2 Zeirus 15 giugno 2009 alle 12:22

    @ Dulca

    Non mi è ben chiaro un aspetto del tuo commento… vuole essere polemico oppure critico? Se è critico non è il metodo giusto rispondendo con frasi del tipo “balla clamorosa”, “non hai la minima idea di come funziona il mercato”, “hai scoperto l’acqua calde” ecc… ecc… perché somiglia parecchio più ad un’offesa che ad una critica vera e propria.

    A prescindere, la notizia che tu hai commentato OGGI risale all’agosto del 2008, quando le informazioni venivano rilasciate con il conta-gocce e qui riportate pari pari, senza inventare nulla (neanche l’acqua calda, come l’hai definita). In quel periodo il mercato era in fermento e le fonti che rilasciavano informazioni erano (e lo sono tuttora) abbastanza “serie” (tipo Tom’s Hardware, mica l’ultima bottega locata in un vicoletto sperduto). Quindi, a conti fatti, le fonti da cui ho prelevato le informazioni sui costi, a tuo dire, rilasciano “balle clamorose” e non se ne intendono di mercato. Per te i suddetti costi di produzione, all’interno delle medesime case madri (in Taiwan o Cina, dove sono ESCLUSE LE TASSE ESTERE, che poi vengono ricaricate in loco), di quei netbook sono superiori ai 60 dollari? Secondo il tuo punto di vista il ricarico è minimo, secondo il mio (e quello di tante altre persone, tecniche e non tecniche, commerciali e non commerciali) è abbastanza marcato. Sei libero di pensarla secondo i tuoi parametri di visione, che sono sicuramente diversi da quelli di tanti altri che la vedono diversamente. Ma sei cortesemente invitato a non offendere con le parole, perché non sono gradite in questo blog, che può benissimo non leggere. Grazie.

  3. 3 Zeirus 15 giugno 2009 alle 12:34

    @ Dulca

    Che strano. il dominio “lrgsd.it” non risulta esistente. Quindi si desume che il tuo server postale abbia un indirizzo del tutto falso. Non ti sei firmato… beh, è inutile commentare ulteriormente.


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