Gigabyte Vs. Asus: Altro clone dell’EeePC a giugno! :)

Dopo Acer anche Gigabyte entra a far parte dei prossimi concorrenti dell’EeePC. E’ lo stesso vice-presidente della compagnia, Richard Ma, ad aver confermato ufficialmente un PC a basso costo (Low-cost PC), con schermo LCD con size da 7″ a 9″ e piattaforma Menlow della Intel.

Questi PC a basso costo saranno “diversificati” per categoria di appartenenza, ovvero sia Mobile Internet Device (MID) che ultra-mobile PC (UMPC). La differenza sostanziale è che i MID presentano dei sistemi operativi Embedded con interfaccia di utilizzo atipica (simile a quelli fatti con il Flash), mentre gli UMPC sono dei mini-PC completi di sistema operativo “full” (tipo Vista, XP o Ubuntu, per intenderci).

A differenza dell’Acer, che farà produrre i suoi mini-pc alla Wistrow, la Gigabyte farà tutto “in casa”, sia design che produzione. Come OEM (Original Equipment Manufacturer, ovvero il produttore di apparecchiature originali) per gli UMPC, invece, è stata scelta l’Arima Computer, che ha già prodotto un UMPC (UM650) con tecnologia VIA e sistema operativo Windows Vista.

Arima ed il suo UMPC UM650. Il modello della Gigabyte avrà le stesse fattezze?

Compal Electronics e Quanta Computer rimarrano gli OEM dei notebook (per cui saranno queste due aziende a “sfornare” il parto del design dei mini-laptop Gigabyte simil EeePC).

C’è solo una differenza sostanziale, rispetto alle novità pubblicate in precedenza: la piattaforma hardware “proposta” è la Intel Shelton, che in pratica è stata studiata ad HOC per lo strepitoso successo di questi mini-laptop, scaturiti dall’avvento dell’EeePC. La Shelton, revisionata e potenziata rispetto al progetto originale, presenta una CPU single-core “Diamondville” con una frequenza di 1.6GHz, Front Side Bus a 533MHz, con un consumo di soli 3.5W. Tutta la piattaforma, nel complessivo, consumerà circa 8 watt, prolungando notevolmente la durata delle batterie attuali (che a conti fatti dovrebbe raddoppiare). Il chipset è un 945GSE, che include (all in one) il supporto alle DirectX 9; gestione delle memorie DDr2 a singolo canale (single channel); il Wi-Fi 802.11g; le porte USB/PATA SSD (solid state drive) ed i già citati schermi da 7 a 9″.

L’unico dubbio rimangono proprio i tempi di consegna degli LCD da 7 a 9″, che sono l’unica vera variabile per eventuali slittamenti sui tempi di completamento dei mini-laptop (infatti la domanda di questo size di display ha di gran lunga superato l’offerta e tutti i produttori sono afflitti dallo stesso problema).


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