Portal (Review)

Portal - Review by Zeirus

Portal è un FPS singleplayer atipico che non mancherà di suscitare opinioni e giudizi in netto contrasto. Chi lo amerà molto (i cultori dei rompicapo) e chi lo eviterà come la peste (un pochino ripetitivo e troppo “riflessivo” per i fans dell’action estrema).


Il personaggio interpretato è di sesso femminile, ma nella sostanza non cambia assolutamente nulla.

Certo è che Portal rappresenta, in maniera del tutto originale una rivisitazione concettuale in chiave moderna dei vecchi platform game isometrici tipo Knight Lore (ricordate questo genere, molto gettonato dopo la metà degli anni ’80 negli home computer ad 8bit?), totalmente diversa dagli Fps di stampo classico che siamo soliti padroneggiare usualmente: in Portal conta molto più la materia grigia che i riflessi accelerati, ma soprattutto influisce anche una visione “para-tridimensionale” fuori dal normale.

I box sono utilizzati come “pesi” per tenere pigiati pulsanti che aprono porte e/o attivano marchingegni vari.

Nei livelli più avanzati aprire le porte loco-dimensionali (copryght by Zeirus) al punto ed al momento giusto, equivale a risolvere i rompi-capo proposti, che con il prosieguo del gioco diverranno sempre più complessi ed assortiti.Se a ciò ci aggiungiamo le leggi della fisica dinamica, in particolar modo della parte inerente i momenti inerziali (se non ricordo male), verremo “fiondati” da un portale all’altro sfruttando le “cadute dall’alto”. La nostra massa corporea attirata dalla forza di gravità, verrà convertita in forza propulsiva capace di farci raggiungere le zone più ostiche delle camere.

In alcune camere per aprire una porta bisognerà attivare due o più pulsanti

I livelli avanzati sono congeniati meravigliosamente e mettono a dura prova la nostra logica di ragionamento, che con Portal viene sollecitata e stimolata in maniera del tutto innovativa: una sorta di platform game immerso in un mondo virtuale enigmatico, che manderà in tilt anche l’orientamento più ferreo di noi consolidati frequentatori degli ambienti cybertech.

Il Source Engine è sfruttato benissimo, tanto che si rimane affascinati dallo stile semplice, asettico e cybertech delle camere con colori freddi.

Ma cosa rende Portal così intrigante? Una sapiente miscela dei contenuti:: un mondo virtuale ovattato e freddo che aiuta ad immergersi in “camere enigmatiche” sempre più complesse. Sarà richiesto un forte spirito all’intraprendenza (alla Indiana Jones per intenderci) unito ad un’attenta analisi di tutte le possibili mosse calcolate meticolosamente (Kasparov docet). Mescolate ed avrete un videogame per palati fini, che piacerà di sicuro a tutta la famiglia.

Questo livello è all’apparenza complesso, ma basta ragionare e diventa facile trovare la soluzione.

C’è un solo unico difetto: i livelli di base sono davvero pochi e non ci vorrà molto nel portare a termine il tutto, anche se ad onor del vero si sbloccheranno modalità combinate, che lascio celate, per non rovinarvi il gusto della sorpresa. Per nostra fortuna ci sarà la possibilità di inventare e creare delle “camere” con il medesimo editor utilizzato per allestire il gioco, per cui non passerà molto tempo prima di poter metter mano agli enigmi partoriti dalle menti dei giocatori più fervide di immaginazione, rendendo la longevità di questo gioco virtualmente… Infinita!😉

I portali sono loco-dimensionali… e la gravità gioca un ruolo fondamentale!

 

(clicca per l'immagine a 1024x768)

Diciannovesimo livello. Siamo giunti alla fine oppure si inizierà a fare veramente sul serio completato questo livello?😉

 

Portal Trailer by Valve Software

Giudizio finale: uno dei giochi migliori a cui abbia potuto metter mano negli ultimi mesi. E' di sicuro uno dei più originali e sfrutta alla perfezione dei vecchi concetti trasposti in chiave moderna, che grazie all'ausilio del Source Engine riescono a donarci un ambiente virtuale sopra la norma. Una curva di apprendimento studiata a puntino , inoltre, permette di avanzare con gradualità nei livelli, senza mai trascendere e scadere nella semplicità frivola o nella complessità frustrante: una giusta via di mezzo, facilitata solo dal nostro sesto senso logico nel risolvere i "puzzle" proposti... ;)

Addenda: è possibile provare questo titolo, ma solo in bidimensionale, giocando alla versione in Flash rilasciata gratuitamente qui: Portal -The Flash Version

Altri screenshots

 

In questa camera il tempismo dev'essere sincronizzato come un orologio svizzero!

 

Un "dietro le quinte" di un camera....

 

... con qualche strano e criptico messaggio lasciato da chi non è riuscito a superare il livello (?)...

3 Responses to “Portal (Review)”


  1. 1 Legion 13 ottobre 2007 alle 12:42

    Recensione molto interessante, sicuramente un titolo da provare.🙂


  1. 1 Portal - Considerazioni e screenshots finali « Zeirus’s Blog Trackback su 16 ottobre 2007 alle 11:01
  2. 2 Portal - “Still Alive” Credits Song « Zeirus’s Blog Trackback su 17 ottobre 2007 alle 23:32
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