Tutti sul Mobile… Oppure no?

E’ arrivata l’ora di fare il punto della situazione, osservando l’attuale e futura realtà del mercato mobile. E’ logico supporre che la stragrande maggioranza degli utenti informatici preferirebbe di gran lunga non essere “vincolata” ad una postazione “fissa” per poter svolgere i soliti lavori di routine (in primis e-mail, navigare su internet per svolgere ricerche e approfondimenti vari, una suite [open]office completa, scaricare e uploadare foto/video con tanto di modifica al volo, ascoltare musica, ecc…). Fatti i dovuti calcoli sono tutte operazioni fattibili con hardware poco potente in termini di performance, talmente risicato in requisiti che potrebbe benissimo funzionare… in un palmo di mano!

Asus EeePc... quanto ci costerai?

Asus EeePC… ma quanto ci costerai alla fine?

Un’altra serie di “desideri”, da sempre nell’hit parade degli “indispensabili” sono: un metodo comodo e veloce di battere medie/grandi quantità di testo senza farsi venire i crampi alle mani; uno schermo chiaro e luminoso, possibilmente superiore ai 3″ per non dover scorrere di frequente le pagine e/o diventare ciechi passandoci le ore; una pletora di collegamenti ed interfacce per poter collegare le proprie periferiche esterne (Usb ed Rj45 su tutte); L’accoppiata bluetooth/wi-fi e, dulcis in fundo, una durata delle batterie superiore alle 5/6 ore (l’optimum sarebbe di 8/10 ore per chi svolge vita da pendolare).

Tutto questo oggi è già disponibile ma ad un prezzo proibitivo in alcuni casi, oppure ancora insufficiente in termini di utilizzo pratico per altri (provate voi a modificare una tabella multi-colonna di un documento word su un palmare o smartphone, sempre che non si perda a priori la formattazione).

Palm Treo 500v (features)

Con il Palm Treo ci si avvicina al vero concetto di Mobile Internet/Office Device? Solo in parte…

Un boom di vendite di questo agglomerato di funzioni tecnologiche scaturirebbe a partire da prezzi inferiori ai 200 euro. L’Asus EeePc rappresenta (oppure rappresentava?) tutto questo insieme sino a qualche mese fa, quando ancora era pianificato come prodotto utile, comodo, leggero, completo in software/hardware, ultra portatile ed economico. Ora invece appare effettivamente scarsino nella durata delle batterie (una media di tre ore) e dal prezzo continuamente al rialzo con il passare delle settimane. Certo che un tale gingillo tecnologico, venduto a 200$ (dollari, non euro) distruggerebbe in un colpo solo un’intera fascia di mercato (se non addirittura tre: laptop, handheld ed umpc) a causa del quale diverse compagnie vedrebbero fallire gran parte dei loro progetti attuali e futuri in men che non si dica (altro che crisi economica di WallStreet degli anni ’20!)! Non è raro scoprire delle alleanze di cartello sotto banco (è una prassi comune in ogni settore ed ambito lavorativo decidere in concerto di non scendere oltre una certa soglia per evitare stravolgimenti e sconquassi nel settore) e può essere che Asus abbia subito “pressioni” (diciamo pure consigli spassionati) dai suoi alleati/avversari/fornitori ed abbia, di conseguenza, aumentato volutamente il prezzo in base alle attuali “realtà” vigenti nelle diverse fasce di mercato. E’ una sorta di concorrenza “livellata”, pervasa di quieto vivere, in cui le contendenti si accordano nel non stravolgere le “leggi” di mercato, ricevendo in cambio forniture della marca X o Y a basso costo o addirittura “promesse” di vendite sicure (del tipo una volta per uno non fa male a nessuno, tipo l’evidente e lampante giochetto che si ripete ormai ciclicamente fra nVidia ed ATi nel mercato delle schede video, dove una prevale sull’altra ma solo di un pelo, “tecnologicamente” parlando, o per un singolo semestre/anno… Ci sono troppi milioni in gioco per “prevalere” l’una sull’altra… Meglio dividersi la torta anno dopo anno, tanto ce n’è per tutti).

Il futuro alle porte
Il futuro prossimo è alle porte… ma quale sarà il prezzo di ciascuno di questi gingilli?

Ma d’altronde è talmente evidente: l’informatica oggi rappresenta il mercato trainante in tutti i settori, dove c’è la possibilità di far fruttare i propri guadagni al sol patto di rispettarne le regole basilari… Spesso si viene “fagocitati” (per esempio di recente Acer ha acquisito la Packard Bell, togliendosi di mezzo un concorrente “scomodo”) o si è fuori, senza compromessi. Di sovente si “affitta” la tecnologia dell’avversario (tipo la Palm che userà Windows Mobile 6, in attesa che si porti al termine il nuovo Palm OS pianificato in uscita per fine 2008) oppure si stringono alleanze strategiche (tipo l’AMD con Qualcomm, che insieme creeranno un chip grafico con caratteristiche wireless, per aggredire la fascia di mercato in cui attualmente l’nVidia capeggia incontrastata e beata con il suo GoForce).

HTC Shift

HTC Shift… bello ed utile, ma anche parecchio costoso!

E’ importante sottolineare la fascia economica dei 200 dollari. E’ la fascia in cui gli utenti possono permettersi acquisti “frequenti” (anche una volta l’anno) senza tanti ripensamenti e dubbi. Spendere il doppio o il quadruplo sottintende un acquisto più oculato, che duri nel tempo (almeno tre/quattro anni). Ad esempio ci sono alcuni smartphone (tipo il Nokia 800) che potrebbero benissimo rivaleggiare con l’Asus EeePc, non fosse altro che NON SONO degli UMPC veri e propri, tanto è vero che si è impossibilitati a fare tutta una serie di lavori perché non sono stati progettati per quello scopo in particolare, ovvero di ufficio mobile “completo” di tutto. Per quel tipo di utilizzo a 360 gradi l’optimum è dato dall’Asus EeePc o da un costosissimo (paragonato al primo) HTC Shift. Hanno potenza e schermi abbastanza grandi che permettono di lavorare agevolmente in qualsiasi ambito, senza però inficiare ulteriormente sulla mobilità vera e propria, caratteristica intrinseca da tenere in considerazione.

Nokia N800

Nokia N800. E’ più un clone di iPhone (nelle fattezze) che un UMPC vero e proprio. Nato per internet… ma non è un cellulare, a dispetto della marca.

Seguiranno altri concorrenti? Credo di si, soprattutto dopo la diffusione del processo produttivo a 45 nm della Intel, ma attualmente quelli esistenti sono ancora troppo costosi ed è QUESTA la causa principale del mancato boom sul mercato, con l’ovvia conseguenza di scarsa diffusione. Gli UMPC di oggi sono ancora, volenti o nolenti, prodotti di nicchia e diverranno di massa quando arriveranno a costare quanto un cellulare (all’Asus staranno fischiando le orecchie in questo istante!)…😉

Addenda: Anche Apple passerà all’Intel Moorestown per il suo iPhone prossimo venturo.

32 Responses to “Tutti sul Mobile… Oppure no?”


  1. 1 Matteo 3 ottobre 2007 alle 19:15

    Come sempre chiaro, coinciso ed indiscutibile.
    Però così mi sorge una domanda.
    Tutti quei prodotti basati sulla 45 nm che mostri in foto saranno più tablet pc che umpc allora?
    Forse stiamo davvero arrivando alla congiunzione tra notebook e cellulari?
    In fondo se la necessità di mobilità crescerà dovranno diminuire i costi di accesso mobile di internet(dato che se non posso andare su internet a pochi centesimi fuori di casa, non compro un prodotto fatto solo per andare in internet fuori casa) e quindi diventeranno superflui i cellulari, perchè posso chiamare da intenet da qualunque periferica (desktop a casa, umpc fuori casa) e viceversa ricevere chiamate su tutte le mie periferiche.
    Fermami se sbaglio, ma dato che google ha annunciato la sua discesa nel mondo dei cellulari, offre già tutta una serie di servizi per umpc (Servizi non da scaricare e salvare e installare, ma con il solo requisito della connessione a google) potrei pensare che:
    1)diventerà un busines così colossale che Google non potrà lasciasi sfuggire.
    2)questo colosso distruggerà molte concorrenti telefoniche =0)

    Attendo pareri!

  2. 2 Zeirus 3 ottobre 2007 alle 19:56

    @ Matteo

    Quei prodotti che hai visto sono dei prototipi di UMPC sotto forma di Tablet PC, ma la CPU Silverthorne verrà utilizzata anche dall’Asus EeePC di seconda generazione, per cui anche nella classe mini-laptop /UMPC. Come vedi già “separare” le varie categorie diventa complicato… nel summa possiamo dire che saranno tutti ultra-portatili con il Silverthorne ed avranno una nuova denominazione: Mobile Internet Devices (MID) e si differenzieranno solo da “forma” e “scopi”, nello specifico per navigare e chattare/telefonare useranno la forma dei “tablet pc” con la slide-out keyboard (simile a quella dell’HTC Shift) mentre per un utilizzo più mirato al “mobile office” (tipo il nostro pluricitato Asus EeePC) utilizzeranno le fattezze classiche di un laptop, ma molto più piccolo, leggero, performante e dal consumo ridottissimo.

    Per approfondimenti sulla tecnologia Intel a 45 nm ti consiglierei di leggere i seguenti post:

    Mark Shuttleworth all’Intel Developer Forum 2007

    Silverthorne – Prototipi di Mobile Internet Device (MID)

    Asus EeePC (3ePC) – In progetto la seconda generazione!

    Per quanto riguarda l’argomento Google in Italia… è una bella domanda. Come hai scritto tu al punto 2 “Questo colosso distruggerà molte concorrenti telefoniche” non penso che lo possa fare nel nostro Bel Paese. Secondo te i nostri stupendi e fantastici gestori telefonici (non li nomino, ma tanto li conosciamo tutti) permetteranno l’entrata di Google senza aver prima dettato le loro condizioni? Non per fare critica ma Google incontrerà ostacoli insormontabili se non si “allea” con uno dei tre (o con addirittura tutti e tre). Nel nostro Bel Paese, per qualsivoglia settore, non si passa senza aver prima “contrattato” a priori le condizioni (lo definiamo pizzo o mazzetta?)… se Google riesce ad entrare nel giro DEVE OBBLIGATORIAMENTE cedere ingenti somme del suo introito ai nostri meravigliosi gestori. Dopotutto le infrastrutture sono in mano a loro (tralicci e centraline), per cui una quota di subaffitto gliela si deve. Ora rimane un dubbio: ma a noi utenti italiani “quanto” costerà il tutto? Eh si, se pensi che riusciamo a navigare in internet “gratuitamente” hai sbagliato proprio Nazione… qui è già tanto che non ci fanno pagare l’aria che respiriamo, figuriamoci concedere la possibilità di navigare e spedire e-mail gratuitamente come negli altri paesi tecnologicamente “avanzati”. Qui in Italia, mi spiace riconfermarlo, siamo e saremo sempre polli da spennare (ricordi dove si “inserisce” lo spiedo, vero?). E tu veramente credevi di poter telefonare “gratis” in italia con Google? Hahahaha… la mia è una risata amara e diretta alle condizioni disagevoli che ci ritroviamo a dover subire nella nostra cara, dolce e soleggiata Italia…😦

  3. 3 Matteo 4 ottobre 2007 alle 8:19

    Sarà come dici, ma ora le potenti compagnie telefoniche andranno a scontrarsi con delle compagnie ancora più potenti che sono le grandi multinazionali del computer!
    Tu che pur sei un appassionato e che probabilemente lo usi per lavoro quanto vai su internet fuori casa?
    Compreresti una MID per poi usarla pochi minuti a giorno?

  4. 4 Zeirus 4 ottobre 2007 alle 8:31

    @ Matteo

    Personalmente mi auguro che Google la spunti e riesca nell’intento di far pervenire l’internet gratuita anche nel nostro Paese. Anzi, auspico che lo faccia quanto prima possibile. Mai come in questo caso ho visto di buon occhio una “multinazionale”…😉

    Su internet fuori casa ci andrei SEMPRE, nel senso che se avessi un mini-laptop come l’Asus EeePC e la possibilità di navigare gratis porterei il mio lavoro “fuori”, senza rimanere chiuso sempre in queste “quattro mura”.

    In passato (sino allo scorso semestre, prima che installassi l’ADSL attuale) usavo una connessione GPRS Wind per collegarmi in rete e spesso lo facevo anche da fuori con palmare più cellulare. Certo, la durata era quella che era (al massimo due ore e sempre spegnendo e ricollegando il telefonino, per non consumare velocemente la batteria di entrambe le periferiche). Se avessi avuto una batteria più potente o un carica batteria in auto avrei potuto benissimo rimanere qualche ora in più collegato, ma lavorare su un palmare non è come lavorare su un PC normale.

    In risposta al MID… si, lo comprerei ma conoscendo le mie “abitudini” so già che non ci rimarrei collegato “solo pochi minuti” al giorno. Se fosse fattibile nella pratica tenterei di portare all’esterno la maggior parte del mio lavoro (dipende se è un assistenza tecnica oppure un lavoro di “mente”), soprattutto quando ci sono delle belle giornate a rischiarare l’ambiente circostante (abito più o meno nei pressi del mare). Se poi Google riesce ad attecchire in Italia entro il 2008… beh, sarebbe il massimo, non credi?🙂

  5. 5 Thesilentman 4 ottobre 2007 alle 19:30

    L’HTC Shift ha un prezzo: 1299 euro. Fonte Daniele De Grandis, HTC Italia.

  6. 6 dario 6 ottobre 2007 alle 18:26

    Ciauz Zeirus sono un lettore abituale del tuo blog da quando è nato… ti volevo proporre di fare scambio link nelle blogroll poichè il mio blog tratta argomenti abbastanza simili al tuo…
    L’indirizzo è http://insidetheworld.wordpress.com

  7. 7 dario 6 ottobre 2007 alle 18:27

    Parlo sopratutto di sicurezza informatica e Unix (sopratutto lato Linux/ubuntu)

  8. 8 Zeirus 7 ottobre 2007 alle 1:48

    @ Dario

    Ciao Dario, troverai il link al tuo blog nell’apposita sezione “blogroll”. Piacere di fare la tua conoscenza (scritta)…😉

  9. 9 dario 7 ottobre 2007 alle 14:45

    Aggiunto pure te! Buona permanenza nella mia blogroll😀

  10. 10 nicox86 7 ottobre 2007 alle 23:05

    mi chiedevo…non è meglio un tablet pc tipo il q1 per un ragazzo universitario che deve prendere appunti velocemente?
    se l’eeepc costa 400€ forse converrebbe il tablet visto che sitrova anche a 600 euro ma ha una dotazione migliore!

    in tal caso quale tablet sarebbe meglio qualità prezzo?

  11. 11 Zeirus 8 ottobre 2007 alle 8:49

    @ NicoX86

    Ciao Nico. Naturalmente non conoscendo il tuo metodo di “appuntaggio” non posso di conseguenza quantificare quanto intendi per “velocemente” nel prendere note ad una lezione universitaria (che varia anche da materia a materia). Forse il metodo più veloce potrebbe essere quello di “filmare” la lezione con una webcam e poi centellinare con calma i punti salienti mettendo in pausa il playing.

    Un Tablet PC Samsung Q1 costa fra i 900 ed i 1000 euro ed è un buonissimo ed onestissimo Tablet PC (per certi versi più performante dell’Asus R2H uscito dopo, secondo me). Da poco sono uscite le revisioni del Q1:

    http://www.samsung.com/it/products/mobilecomputing/ultramobilepc/index.asp

    … che dovrebbero entrare in commercio questo novembre.

    Se devi scegliere un Tablet PC intorno ai 700 euro prova a dare un occhiata al Devo EvoBook:

    http://www.eprice.it/default.aspx?sku=1280223

    Notebook ultra mobile, processore Via C7 1 Ghz , hard disk 40Gb, 512Mb Ram, 7″ LCD 800X480 TFT, Windows Xp Tablet, wifi 802.11a/b/g , bluetooth Wide, ecc… altre info le trovi sul link di cui sopra.

    Oppure aspetta ancora qualche settimana in maniera da poter sfruttare qualche offerta natalizia, che di sicuro non mancheranno quest’anno in ambito UMPC…😉

  12. 12 nicox86 8 ottobre 2007 alle 9:49

    e che ne pensi del flybook?

    cmq aspetto l’eeepc..se costa 400 euro..mi compro il tablet
    almeno li c’è un hd ed il touch

  13. 13 nicox86 8 ottobre 2007 alle 9:52

    un altra cosa..come mai il samsung costa di più del devo quando le caratteristiche di quest’ultimo mi sembrano migliori?

  14. 14 Zeirus 8 ottobre 2007 alle 10:17

    @ NicoX86

    Il Flybook è (ancora) troppo costoso: il prezzo di listino varia dai 1.500 ai 2.400 (!) euro in base al modello. Sinceramente preferisco puntare su qualcosa che non vada oltre i 700 euro (considerata la precoce obsolescenza dei prodotti informatici).

    Il Samsung Q1 è superiore in performance di processore (il Q1 monta una CPU Intel Celeron ULV mentre il Devo una CPU VIA Eden NaNo), di hard disk (60GB al posto di 40GB), di ram (1 GB nel Q1, 512 nell’Evo), di connessioni ed interfacce (il Q1 ha l’Rj45 per la rete ethernet mentre l’Evo no), ecc… guarda con attenzione le due configurazioni e te ne accorgerai tu stesso…😉

    Compiendo una ricerca ti ho trovato il Devo a 655 euro, iva inclusa:

    http://www.jesmed.com/scheda.asp?codice=36016&from=kelkoo

    Con le spese arrivi a 665 euro. Un ottimo prezzo, secondo me, considerato quello che c’è in giro attualmente…😉

  15. 15 Thesilentman 8 ottobre 2007 alle 19:12

    Zeirus, ricordi la risposta di Asus Italia alla mia mail di agosto nella quale chiedevo notizie dell’eeePC?
    “La informiamo che, la commercializzazione in Italia del EEE PC è prevista indicativamente per ottobre/novembre 2007.
    Al momento non disponiamo di informazioni precise ne sul prezzo ne circa la configurazione dedicata al mercato italiano. La invitiamo pertanto a ricontattarci tra qualche mese.”
    Ebbene: in questi giorni ho inoltrato due volte una nuova mail al supporto commerciale senza ricevere alcuna risposta.
    Considerato anche che il sito italiano del produttore non dedica mezza riga all’argomento, cosa c’è all’orizzonte? Un altro ritardo dietro questo silenzio di Asus Italia?

  16. 16 Zeirus 8 ottobre 2007 alle 19:53

    @ TheSilentMan

    Che io sappia hanno riposticipato al 15 novembre, sempre per lo stesso motivo: installazione di software supplementare al pacchetto già esistente. Non so se è una scusa campata in aria per prendere tempo ed approvvigionarsi dai fornitori di materiale hardware ancora mancante. Stiamo parlando sempre di quantità ABNORMI di portatili che saranno venduti in giro per il mondo. Trecentomila unità da assemblare prima di Natale è un bel traguardo. All’Asus si saranno resi conto di aver sottovalutato qualche particolare ed ora ne stanno pagando le conseguenze con questi continui rimandi. Se fanno cilecca a causa di qualche piccola imprecisione poi sarebbero costretti a richiamare indietro tutte le macchine! Da successo preannunciato diverrebbe all’istante una spada di Damocle che metterebbe in ginocchio anche il colosso taiwanese.

    Secondo me ci stanno andando cauti e stanno ultimando i dettagli, che alla fine sono quelli che incidono maggiormente sul successo (et viceversa) dell’intero progetto. Ipotizzo che vogliano fare una maxi consegna e vendere in “contemporanea” in più paesi per evitare collassi ai “botteghini” o bagarinaggio dei medesimi EeePC (potrebbe pure capitare, chi lo sa).

    Dopo la consegna si saprà di sicuro qual’è stata la causa (o le cause) che hanno inciso maggiormente su questo forte ritardo.

  17. 17 nicox86 8 ottobre 2007 alle 23:09

    zeirus grazie per i consigli!
    prima di fare un passo affrettato e spendere soldi per il devo, voglio aspettare l’asus.. anche se sono due cose completamente diverse…mi intriga il touch per avere più liberta di gestione…poi cmq preferirei prendere il q1..

    per il momento mi accontento di acquistare una psp :-> giochi e-book e vari programmini

  18. 18 Thesilentman 8 ottobre 2007 alle 23:54

    Caro Zeirus, ti dirò: questo eeePC si fa desiderare un pò troppo. I contenuti non sono di prim’ordine e, anche se per le mie esigenze di portabilità sarebbe l’optimum, ho pronta l’alternativa: Apple iBook G4 12″ usato. Una bellezza!

  19. 19 Thesilentman 9 ottobre 2007 alle 0:29

    Una novità dal sito ufficiale ci sarebbe: le versioni sono quattro, tutte molto simili. Configurazione “top” con 512 mb di RAM e SSD da 4 gb.
    http://eeepc.asus.com/en/product.htm

  20. 20 Zeirus 9 ottobre 2007 alle 10:33

    @ NicoX86

    Il Q1 ultra implementa rispetto al precedente modello Q1 una CPU Intel A110 (in sostituzione al Celeron ULV), un peso inferiore (solo 690 gr), una tastiera qwerty divisa in due ai lati dello schermo, ecc…

    Una mini-preview del Samsung Q1 Ultra la trovi sul sito di HWupgrade.it:

    Samsung nel mercato italiano dei notebook (articolo di Fabio Boneschi – 08 Ottobre 2007)

    Da cui copio ed incollo per intero il seguente testo inerente l’UMPC in oggetto:

    ————————————-
    Q1 Ultra
    ————————————-

    Il modello Q1 Ultra è l’attuale offerta UMPC di Samsung, diretta evoluzione del precedente modello Q1 che fu uno dei precursori in questo giovanissimo mercato. Rispetto al precedente modello il Q1 Ultra offre una piattaforma hardware completamente rivista e basata su una cpu Intel A110.

    Il display resta da 7 pollici di diagonale con una risoluzione pari a 1024×600 pixel mentre per l’hard disk si è scelto un’unità da 60GB di capacità in form factor da 1,8 pollici. Il peso risulta pari a 690 grammi mentre sul fronte della connettività sono previsti wi-fi, ethernet e Bluetooth; è disponibili in modo opzionale una scheda PCMCIA per connessione HSDPA.

    Sul fronte ergonomico e funzionale sono state fatte ampie modifiche, infatti, sui lati del Q1 Ultra è stata integrata una piccola tastiera QWERTY. Come dispositivo di puntamento è stato previsto un piccolo joypad da utilizzare in abbinamento allo stilo e al display touch screen.

    Il sistema operativo scelto da Samsung è l’ormai collaudato Microsoft Windows XP Professional, come su tutte le soluzioni professionali. La casa coreana afferma che questa scelta è stata motivata da esplicite richieste della clientela. Dal prossimo mese di dicembre il Q1 Ultra verrà distribuito con Microsoft Windows Vista. Il Q1 Ultra può essere completato da un’apposita custodia che integra una piccola tastiera: Samsung ha scelto la medesima soluzione adottata per il precedente modello Q1B. Utilizzando l’UMPC in abbinamento alla tastiera è possibile utilizzare un apposito sostegno collocato posteriormente al dispositivo che ne permette un ottimale posizionamento.

    Riportiamo qui di seguito una sintesi delle caratteristiche hardware:

    Processore: Intel A110
    Sistema operativo: Windows XP Professional Autentico
    Schermo: touch screen 7” WSVGA (1024×600 pixel)
    Memoria: 1 GB
    Hard disk: 1,8” HDD (60 GB), 2 in 1 memory card slot (SD/MMC)
    Connessione: wireless 802.11b/g, Bluetooth 2.0, wired LAN (RJ45)
    Altre caratteristiche: tastiera QWERTY, Dual Webcam, Organizer Pack con tastiera e mouse USB
    Misure: 22,7 x 12,4 x 2,3 cm
    Peso: 690 g

    Prezzo suggerito al pubblico: a partire da 1.100 Euro (IVA inclusa).
    ————————————-

  21. 21 Zeirus 9 ottobre 2007 alle 10:35

    @ TheSilentMan

    Silent, per pura e semplice curiosità: che prezzo ti fanno per l’Apple iBook G4 con schermo 12″ usato? Concordo pienamente anche io che è una vera bellezza rispetto all’Asus EeePC…🙂

  22. 22 Thesilentman 9 ottobre 2007 alle 10:43

    Ho dato uno sguardo a ebay, macusato e macexchange e penso che con 400 euro si possa fare. A quella cifra magari trovo anche qualcosa di nuovo nella grande distribuzione (ci sono Acer e Hp in configurazione base a 389-399 euro) ma non un 12″ pollici, non cosi bello. E non un Mac.

  23. 23 Zeirus 9 ottobre 2007 alle 10:52

    @TheSilentMan

    Silent, solo per farti un esempio di PC portatile “nuovo” a meno di 400 euro (iva inclusa): a Mediaworld vendono il seguente laptop

    ACER Aspire 5310

    Intel Celeron M520 (1.60GHz, 1MB L2, 533MHz FSB)
    HD 80GB – RAM 1024MB – Display 15.4″ TFT WXGA CrystalBrite
    Wi-Fi 802.11a/b/g – Sistema operativo Windows Vista Home Basic
    Nuovo design Gemstone

    A soli 389,00 euro! Ed a Mediaworld non è che abbiano i prezzi più bassi d’Italia, per intenderci. Dimmi tu, considerata la fascia economica e le funzionalità presenti, se non è un PC MOLTO più appetibile di un EeePC venduto (ancora “teoricamente”) più o meno allo stesso prezzo…😉

  24. 24 Thesilentman 9 ottobre 2007 alle 11:03

    Ti ringrazio per la segnalazione. Ero a conoscenza dell’offerta. Tra l’altro ho ben presente il prodotto perchè mio fratello lo ha preso nella configurazione top di gamma (centrino duo, 2gb di ram, hd 160 gb…)ed è davvero una meraviglia.
    Il discorso è questo: ho già un notebook 15.4″. Mi servirebbe un 12″ (max) da portare in giro (in tribuna stampa allo stadio, in facoltà per la tesi). La discriminante sono le dimensioni, ecco.

  25. 25 Zeirus 9 ottobre 2007 alle 11:04

    @ TheSilentMan

    Quoto

    A quella cifra magari trovo anche qualcosa di nuovo nella grande distribuzione (ci sono Acer e Hp in configurazione base a 389-399 euro) ma non un 12″ pollici, non cosi bello. E non un Mac.

    … ed appunto… concordo in pieno.😉

  26. 26 Matteo 9 ottobre 2007 alle 11:47

    Vabbè per tanto per non fare pubblicità sù unieuro c’è lo stesso a 10 euro in meno!
    I vostri dubbi me li pongo da quando ho deciso di prendere un portatile de abbinare al mio fisso di casa o a quello del lavoro. Insomma qualcoso di comoda da portare in giro, estremamente economico, perchè se devo spendere dei soldi implemento il fisso che uso un po’ per tutto. Insomma un satellite (ma non l’omonimo laptop).
    Vedendo la prima volta giugno l’eeepc mi sono illuminato:”è lui” mi son detto. Ora rinviano rinviano ed intanto ho lasciato passare un ottima offerta dell ad agosto che a 369 euro inviava un ottimo pc ed ora queste offerte più che degne il tutto per un laptop che non arriva che potrebbe rincarare il prezzo del doppio rispetto alle aspettative (secondo le prime voci a 199 dollari davano il 512MB di ram con webcam che è ora al doppio, e non si prendeva neanche in considerazione il 256).
    E probabilmente mi lascerò sfuggire anche queste occasioni per attendere qualcosa che con buona pace di tutti mi deluderà e tornerò a cercare un “grande” portatile.
    A questo punto spero comunque che ne vendano di eeepc così i prezzi degli altri portatili scenderanno un bel po’(almeno quelli senza troppe pretese come li cerco io!)
    =)

  27. 27 Matteo 9 ottobre 2007 alle 11:48

    MALEDETTE VOCALI!!!!

  28. 28 nicox86 9 ottobre 2007 alle 11:54

    non sapevo dell’esistenza del mini book della apple!
    mi sembra anche migliore dell’ eeepc.

    quello che non mi va giù dell’eee è che manca di Hd..perchè dovrei comprarne uno usb quando già spendo 400 euro con cui potrei acquistare un altro mini portatile che l’ha integrato?

    cmq sono sempre più propenso per un tablet..(mi affascina il touch!)

    peccato però..l’eee “era” davvero bellino!

  29. 29 nicox86 10 ottobre 2007 alle 22:13

    mi hanno proposto un q1 a 500 euro..che ne dite?

  30. 30 Zeirus 11 ottobre 2007 alle 14:18

    @ NicoX86

    Il prezzo è buono… ma è nuovo o di seconda mano?

  31. 31 nicox86 11 ottobre 2007 alle 19:23

    450 euro di seconda mano…sono indeciso..


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