Transizione completa a Feisty

In questi giorni la transizione alla versione finale di Ubuntu Feisty è stata collaudata e completata con successo. Dopo aver testato per settimane le varie versioni alpha e segnalato non pochi bug a chi di dovere, oggi veder funzionare il wobbling di Compiz su un PC definito da Vista “scadente” mi rende soddisfatto oltre ogni misura… su un “misero” Celeron 1200 overcloccato, con 512 MB SDRAM e AGP 2X con scheda grafica Geforce FX 5200 da 128 MB, Compiz gira magnificamente, fluidamente e gommosamente, al massimo e senza tentennamenti…😉 … le trasparenze e le rotazioni delle finestre sono gestite in maniera eccelsa da Ubuntu, che ha reso una goduria il sol aprirle e chiuderle…😉 … con lo stesso PC le risorse di sistema occupate attualmente si attestano sulla media del 15%, a differenza di Vista che arrivava ad occupare il 75-85% delle risorse a sistema base caricato (e senza antivirus!). Mi rendo conto che i due sistemi operativi non siano pienamente paragonabili sotto il punto di vista delle risorse occupate, ma fra il 15% e l’85% c’è una NOTEVOLISSIMA differenza…😉

Ubuntu Feisty 7.04 in versione finale

Ora cosa manca ad Ubuntu? Un paio di categorie di programmi che risultano ancora “mediocri” nell’open source: ad esempio il Manufactring CAD è quasi inesistente e un programma del calibro di Inventor o Solidworks è caldamente atteso da anni. Poi un paio di titoli “altisonanti” di grafica/animazione 3D (si sente la mancanza di un Cinema4D o di un 3D Studio Max ed anche se Blender ha fatto passi da gigante, la sua interfaccia atipica lo rende ostico per chi è abituato alla comodità di programmi similari). Sotto il lato della grafica bidimensionale va piuttosto bene: l’accoppiata Gimp+Gimpshop e l’uso di XaraXtreme e inkScape colmano questa nicchia di mercato di editing raster/vettoriale, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal sempre più solido e maturo Scribus, che di versione in versione sta divenendo un programma di un certo rilievo nel settore del Desktop Publishing Open Source …

Quanti mesi bisognerà attendere ancora per avere finalmente un quadro completo dei pezzi “migliori” adesso fortemente e strenuamente desiderati? Non si sa, ma l’avvento della nuova versione di Ubuntu, a cui è stato dato risalto anche grazie all’insuccesso di Vista, ha solleticato l’interesse di quelle software house che prima storcevano il naso solo a sentir parlare di Linux…. ora hanno finalmente “aperto” gli occhi, per cui è solo questione di tempo prima che si decidano una buona volta a “trasmigrare” una parte dei loro pacchetti migliori sotto l’ala del Pinguino… a noi basterebbe tranquillamente un titolo altisonante per ciascuna categoria sopra menzionata… poi Linux non lo ferma più nessuno ed il sistema operativo “Finestre” chiuderà definitivamente battenti, serrande e tapparelle… 😉


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