La Microsoft sta morendo?

Lo dice Paul Graham (http://www.paulgraham.com/bio.html), spiegando
con lucidità dove la Microsoft sta cappellando e perché non riesce più
a far fronte alle multiple innovazioni apportate dai suoi più forti
concorrenti (Linux, MacOS, Google, ecc…)

Microsoft is Dead:
http://www.paulgraham.com/microsoft.html

Qui invece è molto più interessante leggere i commenti sull’argomento
sollevato dal Graham:

http://www.networkworld.com/community/?q=node/13561

Secondo me la Microsoft rimarrà sempre al top delle vendite finché la
folta “plebea” (leggasi come utenza neofita) non si renderà conto
delle reali alternative già oggi esistenti. Tolto l’uso di alcuni
programmi (già menzionati più volte) non vedo perché non scegliere
Linux come sistema desktop di base.

A prescindere, ho appurato che Vista è una delle più grosse bufale mai
collaudate in vita mia: è un maxi-service pack di Windows XP, che lo
rende più sicuro ma oltremodo PESANTE per richieste di ram volative e
non apporta alcun tipo di miglioramento “sostanziale” decantato dalla
Microsoft… in pratica dove leggo commenti spiccano sempre e solo
quelli negativi (prezzi assurdi, confusione sulle sette versioni,
incompatibilità e performance scadenti, ecc…)… poi Vista ha
scopiazzato bellamente a destra e a manca, ma ne è uscito fuori un
minestrone nemmeno tanto ben amalgamato…


3 Responses to “La Microsoft sta morendo?”


  1. 1 Roberto 8 aprile 2007 alle 8:35

    Il mercato non è dominato dai prodotti migliori, ma dai prodotti che si sono venduti meglio. Microsoft dispone di una quantità di capitali impressionante, può agire come vuole per dominare il mercato. Inoltre occorre considerare che la maggioranza degli utenti che non è propensa all’uso dei computer (quelli che lo accendono solo se obbligati), di conseguenza chi ha dei rudimenti dei sistemi operativi di Microsoft vede il passaggio a Linux come uno switching cost eccessivamente elevato. Inoltre molti sw sono sviluppati esclusivamente per piattaforma Windows (Se Java fosse stato un po’ più performante questo problema si risolverebbe sviluppando sw in Java).
    Si potrà sperare in una rivoluzione se gli Stati imporranno l’uso di sw liberi adducendo motivazioni di bilancio.
    Speriamo che il clima ci consenta di vivere abbastanza per vedere come andrà a finire…

  2. 2 Soter 11 aprile 2007 alle 7:24

    Secondo me il vero problema è che la maggior parte dei programmi oramai è sviluppato su piattaforma Windows, anche se ci sono dei programmi per linux secondo me le persone non hanno voglia di mettersi li a smanettgare con linux e programmi vari. Microsoft vivrà fino a quando saprà essere ancora il più intuitivo e fino a quando i concorrenti non avranno dalla loro la maggior parte delle major ma soprattutto….NOI!😉

    WUbuntuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuh.

  3. 3 Zeirus 18 aprile 2007 alle 13:51

    @ Soter

    Più tempo passa e meno si “smanetta” anche sotto Linux. Ormai il nuovo Ubuntu fa “quasi” tutto in automatico con pochi click. Manca poco affinché anche quel “quasi” sparisca e diventi cosa del passato… certo, la distro della Canonical è leggermente più pesante di altre in quanto a performances, ma la comodità di avere tutto a portata di click ha il suo prezzo.

    Cmq basta prenderci la mano e poi alleggerirla e/o espanderla diventa cosa assolutamente nella norma. Il Linux odierno non è più ostico come quello di dieci-quindici anni fa, benché implementi le basi di allora, oggi è stato non solo “abbellito” e reso meno difficile da imparare, ma la comunità stessa di sviluppatori è divenuta tanto grande ed abile da riuscire ad apportare migliorie e avanzamenti nell’ordine di pochi giorni… a volte un bug viene risolto in una manciata di ore e partecipano “tutti” alla risoluzione dello stesso, anche solo “segnalandolo” a chi di dovere o in un forum dedicato.

    Oggi Linux è superiore a tutti gli altri sistemi operativi perché è “aperto” alle innovazioni, ai collaudi, agli esperimenti, ecc… è un banco di lavoro a cui possono partecipare tutti senza avere per forza esperienze programmatorie. LA conoscenza si acquista strada facendo. Oggi impari ad installarlo e configurarlo, domani chi lo sa… sta alla passione ed al tempo che una persona può dedicargli…😉


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