Archivio per la categoria 'Games'

Gamify SETI – Trova il segnale extra-terrestre… giocando!

Conoscete più o meno tutti il progetto SETI, vero? Orbene, cosa stanno escogitando gli sviluppatori di quel sistema per coinvolgere gli utenti in maniera interattiva all’analisi dei dati? La cosa più giusta da fare… tentare di tramutare l’interfaccia in un vero e proprio videogame, chiedendo la nostra collaborazione per l’ideazione di tale sistema ludico!

SETI@Home... analisi dati alla vecchia maniera, con lo screensaver. Metodo passivo ed automatico.

Lo scopo è di rendere  possibile l’analisi della voluminosa mole di dati utilizzando uno stile del tutto consono alle nostre abitudini… giocare! Ovviamente non sarà un arcade in stile Space Invaders, vedetelo più come una sorta di simulatore di scienziati, nella fattispecie analista di segnali intelligenti extraterrestri provenienti dall’Universo! E se poi un giorno non troppo lontano aveste la fortuna sfacciata di scovare (o far scovare) un segnale strano, atipico… bene, la scoperta del secolo sarà naturalmente attribuita al vostro operato! :)

SETI Explorer... interfaccia interattiva. L'utente diventa l'analista dati, ma con una prassi da videogamer!

Per chi avesse interesse a partecipare a questa mega-competizione per lo sviluppo delle applicazioni ludiche, posto di seguito l’home page del progetto: Gamify SETI.  Allo stato attuale il progetto è in fase di ideazione ed è richiesta, pertanto, la collaborazione di soli esperti. Le migliori proposte verranno vagliate e selezionate. Alla fine della competizione le applicazioni ludiche vincenti verranno rese fruibili gratuitamente alla folta schiera di videogamers! Forse ci vorranno settimane oppure mesi, ma il percorso è stato tracciato… good luck ai competitors! ;)

Da sogno a realtà, il "contatto" ci sarà! :)

Crysis 2 in multiplaying… l’evoluzione alle porte!

Essendo uno strenuo appassionato di questa categoria di giochi, non mi sono mai fatto mancare alcun First Person Shooter in multiplaying, sin dai tempi di Doom, Quake e compagnia bella… visionando il trailer della tech demo multiplayer di Crysis 2 ho finalmente appurato un enorme balzo in avanti a livello di giocabilità… chi ha esperienza di FPS noterà quasi immediatamente a cosa mi riferisco (mirror’s edge docet). E vorrei precisare che si tratta di un video tratto da una versione alpha (xbox360), quindi ci saranno miglioramenti ed aggiunte prima e dopo la pubblicazione finale del gioco, atteso per il 25 Marzo 2011. L’unico rammarico è sapere che ci vorrà un PC pompato ed al passo con i tempi per farlo girare a regola d’arte (a meno che non si possegga una console come la PS3 e/o la Xbox360)

… assolutamente spettacolare! :)

The Undergrounder – Un casual game sviluppato “sotto” le falde del Vesuvio

Poche settimane fa sono venuto a conoscenza della nascita di un casual game innovativo ed originale come pochi, intitolato The Undergrounder. Sin dal primo istante mi ha colpito quella sua atipica grafica, simile ad un quadro sinottico raffigurante la mappa di una metropolitana, però ricca di effetti animati. Quello stile grafico, tra l’altro, mi ha fatto balzare indietro di parecchi anni, quando nelle sale giochi degli anni ’80 impazzava un titolo di nome Amidar, che all’epoca era fra i più gettonati! Ben inteso che con quest’ultimo non esiste alcuna attinenza di gameplay, quanto quella vaga somiglianza visiva dei “percorsi” utilizzati da player ed avversari. Per mia fortuna c’è stata la recente possibilità di chiedere di entrare a far parte dei beta-tester ed ovviamente non mi sono fatto sfuggire l’occasione, iscrivendomi quasi subito dopo la pubblicazione della notizia! :)

The Undergrounder è una sorta di puzzle arcade ideato magistralmente da un… italiano! Ebbene si! :) Finalmente uno sviluppatore italiano di videogames, tra l’altro partenopeo come me, balza di diritto nelle hit parade dei casual games più interessanti di questo periodo! Pensate che all’inizio non credevo fosse opera dell’ingegno nostrano, anche perché questo settore in Italia viene – ingiustamente – relegato ad una cultura “estranea” al mondo lavorativo “nella norma”. Provate a chiedere ad un italiano che tipo di lavoro svolge nella vita… se vi risponde <<sviluppo videogames!>> la reazione ipotetica di 3/4 degli astanti è di sorpresa e sbigottimento, seguita da un’alzata di sopracciglio e da un’espressione in viso mezza interrogativa e mezza perplessa, quasi che di fronte ci fosse un marziano da compatire invece di una persona normalissima! Per il quarto rimanente, invece, sviluppare videogames è il sogno di una vita che si realizza! :) … La generazione dei miei genitori la penserebbe in maniera del tutto diversa, ovviamente, tipo <<una vita sprecata, passata inutilmente a giocare, senza fare nulla di concreto per tutto il giorno!>>, con l’immancabile addenda: <<Trovati un mestiere serio e fatti una famiglia!!!!>>. Ma i tempi cambiano e con essi mutano soprattutto i mestieri, anche se fare il medico e/o l’avvocato rimane il lavoro ambito dai genitori per i propri figli, a prescindere dall’epoca di appartenenza.

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La difficile vita di chi sviluppa videogames

Recentemente è balzata alla cronaca dei videogames il fallimento di un titolo molto atteso dai suoi fans: Elemental – War of Magic. Benché abbia già venduto 82.000 copie, è risultato chiaro a tutti che fra bug e deficienze tecniche, non era ancora pronto per il rilascio. Ora questo post non è stato creato con l’intenzione di entrare nel merito del gioco suddetto, quanto nell’evidenziare il difficilissimo mestiere di chi i videogames li produce e li pubblica. Continua a leggere ‘La difficile vita di chi sviluppa videogames’

Amnesia: The Dark Descent (preview)

Negli ultimi anni il mondo dello sviluppo di videogames si è diviso, grosso modo, in due categorie predominanti: i titoli a tripla A (UT3, Gears of War, Dead Space, StarCraft II, ecc…)  e quelli di genere Indie (Galcon, Darwinia, Gratuitos Space Battle, Penumbra, ecc…) . Quest’ultima categoria è di solito portata avanti da sviluppatori dalle risorse finanziarie/mezzi di sviluppo risicati, con team che di solito non superano quasi mai la decina di persone, anzi, molto spesso la media è di due/tre unità, ciascuna dedita al proprio indirizzo specifico (codice, grafica e comparto sonoro), come nel caso della Frictional Games;)

Le due menti principali dietro la Frictional Games, Thomas Grip e Jens Nilsson, mentre simulano in reale le loro creazioni digitali! :D


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